3D verso l'infinito e oltre

April 21, 2011


Ultimamente c’è stato un ritorno al cinema 3D già sperimentato negli anni ’20 con la tecnica dell’anaglifo e portato poi in auge durante gli anni ’50 grazie alla tecnica della luce polarizzata per poi cadere nel dimenticatoio. Per poter ottenere immagini realistiche tridimensionali è necessaria un tipo di proiezione specifica unita a tecniche di ripresa in grado da poter fornire una visione stereoscopica delle immagini.

I generi cinematografici che più si prestano a una visione di questo tipo sono Azione e Animazione il cui scopo è coinvolgere totalmente lo spettatore nella narrazione quasi inglobandolo in essa.

Per impressionare immagini 3D è necessario utilizzare una cinepresa o una videocamera con doppio obiettivo e doppia esposizione, in grado di riprendere contemporaneamente la stessa azione con due visioni leggermente sfalsate (circa 6 cm. Ovvero la distanza degli occhi umani).

Una volta riprese le immagini queste poi verranno“separate”tramite dei sistemi di filtraggio per poi essere destinate all’occhio destro, o all’occhio sinistro.

Ma un accessorio è fondamentale perchè la magia si avveri…gli occhiali!

Nel nostro immaginario gli occhiali 3D per eccellenza sono quelli a lenti blu e rosse utilizzate nella tecnica anaglifica; la lente blu fa si che l’occhio veda tutti i colori tranne il blue mentre quella rossa fa lo stesso evitando all’altro occhio di vedere il rosso. L’unica difetto è quello di non riuscire a vedere i colori esattamente così come sono. Però diciamolo, questi occhiali sono super stilosi!

Per questo motivo negli anni si sono perfezionate le lenti polarizzate (quelle che usiamo oggi) unite all’utilizzo di proiettori sincronizzati con differente polarizzazione.Gli occhialini a lenti polarizzate sono molto simili ai Rayban Wayfarer e strizzano l’occhio all’occhiale nerd, una cosa li rende diversi, il prezzo. Questi occhialini infatti costano pochissimo.

Al cinema però dopo un primo momento di entusiasmo il Il 3D ha vissuto momenti difficili, un po’ per la scomodità un po’ per la qualità; cosa che invece non è successa nel mondo dei videogames. La tecnica utilizzata per questi è quella dell’oscuramento alternato dell’occhio, dove le due immagini vengono proiettate in rapida sequenza e vengono discriminate da occhiali dotati di otturatori sincronizzati. Di questo sistema fanno parte il Teleview e i moderni sistemi con otturatori LCD. Questi occhiali ci trasportano direttamente in un mondo alla Blade Runner..dove si sono viste cose che noi umani…

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